Riky Polo, Pordenone, agosto 2024

L’imprescindibilità dell’accoglienza di qualità

“La formazione é l’unico percorso per costruire un forte legame con gli ospiti. Dobbiamo crescere nella convinzione che sapere raccontare e valorizzare significa contribuire allo sviluppo e al progresso delle nostre aree”. 

Riki é nato in un’albergo, nel senso che la sua famiglia di origine gestiva un albergo. Da subito assorbe le dinamiche e i meccanismi dell’ospitalità. Dopo il suo percorso di studi a Pordenone e la Laurea in Economia Internazionale a Padova, si dedica  al mondo dell’ospitalità e della ristorazione che non lascerà più.

Diventa  Sommelier & Maître, lavora in diverse strutture nel Nord Italia, visita continuamente aziende, stringe solidi rapporti con produttori locali.

Impara molto da colleghi con cui si confronta in continuazione e dall’associazione “Ambasciatori del Gusto” di cui da Marzo 2025 fa anche parte del direttivo.

Riccardo Polo Associazione del Gusto
Ambasciatori del Gusto

Ho incontrato Riccardo, Riki, nell’estate del 2024 a Pordenone al Caffè Arbat: da qualche mese aveva deciso di mettersi in proprio

sviluppando un suo progetto di consulenze alberghiere in ambito vino e formazione del personale di sala. 

Volevo capire cosa lo spingere ad inseguire un simile progetto, per alcuni aspetti anche rischioso.

“Trasmettere positività all’ospite, questo é quello che voglio insegnare”.

Ricardo Polo, Associazione del Gusto

Nella sua esperienza si é accorto che l’accoglienza é una cosa che, spesso, manca. Nonostante l’Italia sia un paese a vocazione turistica.

Durante la nostra conversazione ha sempre parlato di ospite, non di cliente.

Differenza abissale: un cliente (forse) si coccola, l’ospite ha bisogno di sentirsi bene, é una persona che va interpretata, capita, accolta. Mi fa un esempio molto semplice, come il servizio al tavolo: se un cameriere dice le stesse cose aprendo una bottiglia di vino a tre tavoli diversi, uno accanto all’altro, perde la credibilità e perde la possibilità di interagire con i suoi ospiti.

La formazione che propone ha ovviamente un contenuto tecnico (l’organizzazione della sala, la scelta dei calici, il comportamento al tavolo, le tecniche di apertura di una bottiglia), ma Riky é più interessato a lavorare sulle motivazioni e sull’educazione agli atteggiamenti che fanno sentire l’ospite a suo agio. Nella sua esperienza, c’é una forte lacuna che lui vuole contribuire a colmare.

“Vado sul posto e comincio la mia formazione dalle cose basilari e progressivamente entriamo nelle specifiche dimensioni di un ristorante o di un albergo, creando un percorso personalizzato in base al tipo di struttura (una pizzeria é una cosa differente da un’osteria), ad aspetti di stagionalità e aspettative dell’offerta. Ma quando incomincio a parlare di motivazioni e di stile che le cose diventano più stimolanti per me”. 

Riki aiuta gli operatori che segue a capire che é importante conoscere il territorio, che é fondamentale riconoscere e raccontare i prodotti e i produttori locali. I dettagli, la storia familiare delle aziende, gli aneddoti, dettagli, sono tutti aspetti che devono essere raccontati agli ospiti. 

Riccardo Polo Associazione del Gusto
Una delle aziende scoperte da Riky, Pordenone, Agosto 2024

“Insisto molto nel far capire che la curiosità di come é nata l’azienda, la storia della famiglia, che molto spesso é una storia di famiglie e di generazioni, la puoi trasmettere solo facendo ricerche e andando ad ascoltare le loro storie.”

Riky dimostra un forte senso di curiosità: vuole conoscere nuovi produttori, interagire con realtà locali e non necessariamente di tipo alimentare, perché il settore della ristorazione deve aprirsi a tutte le qualità del territorio. Se i piatti utilizzati nel ristorante vengono prodotti da una particolare azienda o con una ceramica di qualità, é importante farlo sapere.

Vuole incuriosire le persone, a partire dal personale di sala che forma in giro per l’Italia, perché é convito che solo cosi’ si possa costruire legami profondi con gli ospiti, che poi torneranno o racconteranno ad altri. Nessuna recension vale come il passa-parola. 

E’ incoraggiante vedere la passione che trasmette nel raccontare queste cose. E’ contagiante. Come sempre, quando una persona insegue le sue passioni con convinzione e dedizione. Lasciando i percorsi sicuri e a volte comodi della normalità e dell’abitudine.

Guardando avanti, il suo progetto  é quello di sviluppare ulteriormente questo percorso, introducendo una componente di turismo enogastronomici, per poter far conoscere tante piccole realtà che nell’arco di questi anni ha scoperto e conosciuto.

Perché i tesori vanno prima scoperti, quindi capiti e infine spiegati. 

In bocca al lupo Riky!



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