
Alcuni immagini, senza necessariamente una logica, raccolte dopo una serata al cinema nella zona di Montparnasse. E’ un’area piena di luci, di locali, di vita. Confesso che devo ancora capirla bene.
Mi rifugio in alcuni dei suoi cinema, prevalentemente il
Cosi diversa da Montmartre che invece credo di avere conosciuto meglio.
Mi piace comunque immaginare i racconti che le persone che si ritrovano nei caffè o nei bar si scambiano, a tutte le ore del giorno.




C’è qualcosa di magnetico nei caffè di Montparnasse, un’atmosfera densa che sembra trattenere il fumo e le parole dei decenni passati. escono dalla metro e, seduti ai tavolini de Le Dôme o de La Rotonde, si ritrovano magari ogni giorno, alla stessa ora, per scambiarsi confidenze a bassa voce. Sono custodi di un rito invisibile. Ci si chiede chi siano veramente, cosa nascondano dietro quei giornali ripiegati o quegli sguardi persi nel vuoto di un bicchiere. In questo quartiere, la conversazione non è mai solo chiacchiericcio; è un ordito di misteri, un mosaico di vite che si incrociano senza mai svelarsi del tutto.



