• Pordenone, luglio 2025

    “La settima arte sin dalle sue origini è stata declinata negli ambiti più impensabili. Ha sfruttato principalmente due grandi canali di visibilità: quello delle case di produzione e distribuzione che promuovevano l’opera cinematografica per riempire le sale e quello delle imprese commerciali che hanno sfruttato il successo di divi e divine per pubblicizzare prodotti di ogni sorta. Da un lato c’erano gli esercenti e gli spettatori, dall’altro i cittadini tutti. Una versatile e pressoché inesauribile strategia di comunicazione attraverso un numero esorbitante di materiali iconografici che permettevano di vivere e condividere l’esperienza individuale trasformandola in collettiva attraverso la condivisione, esattamente come fanno oggi i canali social.

    Dai primi decenni del secolo scorso, al fianco dei corredi di promozione del film come manifesti, locandine, fotobuste, foto di scena, proliferano in tutto il mondo materiali fotografici ed illustrati associati a beni di consumo come prodotti dolciari, tabacco, cosmetici, farmaci. Si tratta di figurine, calendarietti, cartoline, cigarette cards, carte da gioco, ventagli, chiudilettera, ma anche posate, servizi da te, diari, bottoni, spille e ogni tipo di gioco. Una serie di “materiali effimeri” curiosi e originali che hanno segnato in maniera indelebile il Novecento, almeno fino al secondo dopoguerra. Vere e proprie fonti storiche che con semplicità e immediatezza delineano il profilo di note imprese locali, nazionali ed internazionali, i rapporti “affettivi” tra pubblico e opera filmica, le variabili del divismo, le dinamiche della spettatorialità, nonché attestano l’esistenza di un canale di formazione e alfabetizzazione attraverso l’uso delle immagini.

    Da un’accesa passione per questi materiali nasce una vasta e articolata collezione che vuole raccontare la storia del cinema (e non solo) in un modo insolito e originale mettendo in vetrina un’espressione tangibile della cultura popolare.”

    (Silvia Moras)

    Fino al 6 settembre a Pordenone, alla Casa dello Studente

  • Pordenone, luglio 2025

    Belli questi giorni a casa. Relax, passeggiate, aperitivi, amici , famiglia. Bello girare in angoli della mia città, non sempre frequentati.

    Come questa piazzetta defilata al “Bronx”, come lo chiamiamo qui.

  • Pordenone, Palazzo dekl Fumetto, PAFF – luglio 2025

    Vado sempre volentieri al PAFF, il palazzo del Fumetto quando sono a Pordenone. Il mondo del fumetto é affascienante e, a mio avviso, molto vicino alla fotografia.

    Dagli storyboard e dalle inquadrature si puo’ imparare molto in termini di compôsizione.

    Ho trovato l’allestimento di Luca Raffaelli molti interessante, suddiviso nelle varie fasi artistiche di Roberto Raviola (1939-1996), in arte Magnus, uno dei massimi artisti del fumetto di sempre.

    La mostra si divide su due livelli, l’utimo dei quali (che in realtà é il pianbo terra, per come é srtrutturata la mostra), presenta un monumentale lavoro su TEX : da perderci un intero pomeriggio a leggere la storia.

    Curioso che l’autore si sia spostato in Umbria per meglio disegnare l’ambientazione della storia

    Per gli amici di Pordenone, spero abbiate la possibilità dis corprire questo artista, magari appasionandovi al mondo del fumetto. Per chi é in Italia, un’occasiopne per scoprire la mia città e le piccole gemme che nasconde.

    Andate al PAFF! il Museo del Fumetto – Non serve necessariamente andare a Brussels per scoprire il mondo dei Comics…..

    Qualche insight sulla mostra qui sotto in galleria.

    Immagini dalla Mostra MAGNUS, Palazzo del Fumetto