
Riprendendo il discorso di ieri, nell’ultimo post, questa la piccola Fuji XF10 é davvero divertente e ora rimpiango di avere tentato di venderla (addirittura 3 volte).
Anche ieri l’ho tenuta tra le mani tornando a casa dal lavoro.

E’ davvero il concetto di macchina portatile che sta in una mano: ovviamente manca l’esperienza del viewfinder, del mirino, che per me é importante per essere parte della scena.
Inquadrare e comporre dallo schermo, soprattutto in giornate di sole come in questi giorni, non é sempre facile. Ma vengono fuori interessanti sorprese.

DA qualche anno porto gli occhiali per leggere da vicino. Questo significa che non é facile (o per lo meno veloce) usare il menu e i settaggi senza occhiali.
Per questo motivo cerco di predisporre il più possibile i setting prima di uscire – lascio (spesso) in bianco e nero la simulazione pellicola, e la uso come point-and-shoot.
Non amo nemmeno utilizzare le funzioni tattili dello schermo, che trovo non immediate (forse mi devo abituare un po’).

Insomma, mi sa che continuero’ a postare immagine prese con questa piccola macchina fotografica.
Confesso che sono stato più volte tentato di provare la principale concorrente, la Ricoh GR, ma trattenuto più volte dal prezzo (800/900 euro usata / +1000 nuova, almeno per l’ultimo modello).

Continuero’ a raccontare il mio quotidiano con questo piccolo strumento, davvero comodo, non ingombrante e non intrusivo che spesso permetto di avvicinarsi cosi’ tanto ai soggetti ….

Se per caso leggi questo post e possiedi una Fujifilm XF10, iscriviti e segui il Fujifilm XF10 Gruppo Facebook , mi piacerebbe vedere come altri fotografi la utilizzano e cosa sono capaci di creare.
Continuero’ questa specie di recensione continua su questa macchina.
A presto
















