
La più celebre manifestazione della canzone italiana nasce nel 1951, voluta dall’industriale Pier Busseti, gestore del Casinò di Sanremo.
È il 29 gennaio, e nel Salone delle Feste del Casinò, tra tavolini da cafè-chantant e camerieri in divisa, un fortunato quanto esiguo pubblico partecipa, con un biglietto da 500 lire (che comprende cena e spettacolo), in un’atmosfera elegante e patinata in linea con l’immagine offerta dall’Azienda di Promozione Turistica sanremese, all’esibizione canora, organizzata dalla Rai di Torino in tre serate e trasmessa radiofonicamente «in presa diretta».
Le prime edizioni vengono trasmesse solo dalla radio, con una certa indifferenza anche della stampa quotidiana, ma nel 1955, la manifestazione canora comincia ad avere una certa popolarità e la tv decide di appropriarsene.
Da allora, infatti la storia del Festival di Sanremo prosegue di pari passo, spesso sovrapponendosi, alla storia della televisione italiana.

Affascinante la mostra Sparta da poco sll’Ariston di Sanremo :
“Non ha l’età – il Festival di Sanremo in bianco e nero 1951-1976”.

Allestita nella piccola sala all’interno dell’ingresso del teatro Ariston (sopra il bar, se lo conoscete), raccoglie foto dell’Archivio Publifoto, che raccontano le prime fotografie della manifestazione che ancora oggi, dopo 75 anni, unisce tutte le generazioni intorno alla musica e alla cultura italiana.

È come entrare dietro le quinte dei primi festival, così differenti da quelli che vediamo oggi in TV, con immagini che dialogano tra di loro nelle varie categorie create: l’autografo, le foto con i giornalisti, il dietro le quinte, i giornalisti.





È piccola ma ben organizzata. C’é anche la possibilità di ascoltare da una fila di sedie di cinema vecchio stile, attarverso un breve filmato RAI, un piccolo assaggio delle canzoni che hanno vinto il festival tra il 1951 e il 1976.

Se passate per Sanremo, andatela a vedere !


























