• Nizza, maggio 2021

    C’è un altro mistero che mi arrovella: di che colore è il mare? Siamo convinti fin da piccoli che sia blu o azzurro. Mica vero. Sulla tavolozza ci sono anche il turchese, l’indaco, il grigio, il verde, lo smeraldo e la pura trasparenza. Sotto le nuvole è plumbeo, nell’oscurità nero, all’aurora e al tramonto sembrano galleggiarvi scaglie d’oro. Talvolta è biancastro di spu-ma. Anche i venti lo alterano, quando spira scirocco è argenteo, la tramontana lo rende invece vitreo. Per Omero, all’imbrunire prendeva il colore del vino, ma nutro dei dubbi, dicono che fosse cieco.

    La verità è che il mare ha un colore indefinibile.

    Nessuno lo conosce. Ogni onda ha una sua luce unica e differente.

    (Carlo e Renzo Piano, Atlantide: alla ricerca della bellezza)

  • Tokyo, zine

    Ecco qua, dopo il precedente post, il risultato del mio lavoro. Mi piacere creare questo tipo di prodotti, un’agile libretto dove ho incollato 17 foto scattate in alcune sere a Shimbashi, quartiere molto dinamico della capitale giapponese.

    Le foto sono state stampate in casa su una stampante Canon …. su carta Papier Olin Regular Cream 150g A4. Ho utilizzato un carnet molto economico, usato principalmente per realizzare schizzi e disegni.

    Sono contento del risultato finale e sono sicuro che mi farà piacer sfogliare quasta zine e ricordare delle belle serate trascors a Tokyo.

    La zine completa é scaricabile da questo link.

    Qui sotto alcune pagine di esempio.

    Sushi bar, Shimbashi, Tokyo
    Shimabashi, Tokyo, ottobre 2024
  • preparare una nuova zine
    Zine, work in progress, novembre 2025

    L’evento OFFPRINT di Parigi, che raccoglie moltissimi editori indipendenti, é molto stimolante. Immergersi per qualche ora in progetti di altri artisti, non necessariamente fotografici, ti stimola a creare qualcosa di tuo. O per lo memo ad incominciare.

    Ho ripreso allora alcune delle foto di Tokyo e incominciato a metterle insieme, senza un ordine preciso. A quello ci pensero’ una volta stampate e messe sul tavolo. Ho dato loro la stessa tonalità e ho scelto, ancora una volta, una forma quadrata.

    Ho tre sequenze come quelle di sopra, 18 immagini in tutto, e un piccolo quaderno che voglio riempire.

    Le mie zine nascono cosi’.