• Concordia Sagittaria (VE), novembre 2025

    Domenica invernale. Fredda ma soleggiata, dopo una settimana di pioggia. Avevo noleggiato un’auto e dovevo riportarla in aeroporto a Venezia.

    Perché non prendere una strada più lunga e secondaria, approfittando del silenzio della domenica mattina?

    E’ stato davvero piacevole e rilassante. Quasi nessuno per strada. Volevo anche vedere il mare, quel ‘mare d’inverno’ che aiuta a riflettere e a rimettersi tra sé e sé.

    Poche ore per me, forse ne avevo bisogno.

  • Parcheggio, Parc Asterix, Novembre 2025

    Nascondi le cose lontane,
    tu nebbia impalpabile e scialba,
    tu fumo che ancora rampolli,
    su l’alba,
    da’ lampi notturni e da’ crolli 
    d’aeree frane!

    (Nebbia, Giovanni Pascoli)

    Primi freddi a Parigi, prime nebbie, che non vedevo da anni. Sensazione comunque piacevole e misteriosa. Qualcosa di nascosto, di non chiaro o nitido.

    Una bella giornata

  • Carnet, Novembre 2025

    La fotografia dovrebbe essere mistero ed avere l’abilità di fermare il tempo e farci riflettere. Ma stiamo costruendo un mondo di immagini dove l’obiettivo non é di vedere, ma di produrre visibilità per l’”artista”.

    Il mistero era l’ossigeno della fotografia, ora invece si parla di metadata, algoritmi, hashtag e CEO-optimisation.

    Ho fatto mie alcune di queste riflessioni trovate un su blog (non ricordo nemmeno quale), scrivendole nel mio carnet. Per ricordarmi ancora una volta dell’importanza della lentezza, del postare meno, di osservare di più.

    Da molti mesi condivido molto piu’, o quasi esclusivamente in questo spazio, e molto meno su IG. Fa parte di questo mio percorso della lentezza che ho abbracciato, e che voglio continuare, allontanandomi più che posso da piattaforme che cercano la velocità e probabilmente offrono contenuti molto simili.