• Asian Development Bank, Kasumigaseki Building 8F, Chiyoda, Tokyo

    Naturale che quando piova si utilizzi l’ombrello. A tokyo, probabilmente per l’elevato numero di persone e la rapidità dei tempi della città, l’insieme di questi ombrelli crea un’atmosfera particolare.

    Moltissimi ombrelli sono trasparenti, fatto piuttosto unico, aumentando riflessi e, più in general, la luce della città. Sia nelle piccole stradine che affiancono la strade di scorrimento, sia nelle principlai vie dello shopping

  • Shibuya, Tokyo, ottobre 2024

    Tokyo non é solo una ‘bolla di silenzio‘ . Tutt’altro. Il famoso incrocio di Shibuya é un vero e proprio spettacolo all’aperto. Non si paga nemmeno il biglietto. Non credo fosse dovuto al fatto che era una domenica pomeriggio: probabilmente lo scenarion rappresentato nella foto é quotidiano.

    Un mare infinito di gente

    (Ivano Fossati)

    Quattro i punti di attraversamento, uno dei quali proprio di fronte alla stazione della metro di Shubuya, frequentatissima. Un mare di geste che si incrocia e sfiora tra sorrisi, selfies, pose corse finali per uscire dalla ‘gabbia’ e mettersi al sicuro nei marciapiedi. Le macchine e le moto non hanno pazienza e partono appena diventa verde per loro.

    Sorprendentemente i giapponesi sono molto rispettosi dei semafori pedonali e quali mai si lanciano con semaforo lampeggiante.

    Lo ‘scrable crossing’ é considerato l’attraversamento piu’ frequentato, in termini di densità e numero di persone, con flussi da 200.00 a 400.000 persone al giorno, e con cicli di 2/3000 persone per ciclo di semaforo verde (ogni 2 minuti).

    Insomma, un vero e proprio spettacolo urbano

    l'attraversamento pedonale più congestionato al mondo
    Scrable crossing, Shibuya, ottobre 2024
  • ristorante di sushi a Shibashi
    Shimbashi, Tokyo, ottobre 2024

    Sono appena arrivato a Tokyo per un convegno e per alcune giornate di lavoro. Confesso, non sapevo nemmeno dove sarei stato alloggiato (la zona della città, ovviamente). Molto spesso non faccio ricerche approfondite ulle città che visito per alvoro: so che é il tempo é normalmente poco e voglio lasciarmi sorprendermi dalla città.

    Cosi’ é anche stavolta. Confesso che ho letto con interesse l’articolo “How to phorograph Tokyo” dellos tile e della lunghezza giusta per darti un riferimento generale (ma anche per lasciare a te poi le scelte e la creatività), e ho salvato sum mio telefono alcuni suggerimenti di una collega giapponese di Tokyo, ma per il resto voglio scoprire Tokyo per come viene.

    Dall’areoport prendo la KK line che in 40 min mi porta dalla stazione di Shimbashi: da li’, so che sono 5 minuti a piedi.

    Arrivo in serata, lascio i bagagli ed esco per cercare qualcosa da mangiare. L’area di Shimbashi vive di notte. Un’infinità di locali, ristoranti di pesce, di carne, street food, probabilmente di livello e qualità di ogni tipo. E’ un’are davvero affollata.

    Giro almeno un’ora, la scelta é davvero vasta. Quasi tutti i locali sono pieni e tutti, alcuni prendono solo contante (che non ho). Cerco qualcosa di più tranquillo anche se, mi dico, sarà difficile qui.

    Poi in un attimo, una tendina si apre, una vecchia signora si affaccia e sorride. Le chiedo se posso mangiare

    Sushi

    Come si a non cominciare con sushi? Pochi posti, tutti al banco di fronte al cuoco, probabilmente il marito, che prepara shusi proprio di fronte a te. Due opzioni “high quality” e “premium quality”.

    Ero probabilmte, insieme alla coppia seduta accanto a me, l’ultimo cliente della giornata.

    Un posto semplice e magico, una bolla di silenzio in un quartiere caotico. Non chiedetemi il nome o dov’é essattamente: questo é proprio il bello di non seguire precise raccomndazioni e suggerimenti.

    Welcome to Tokyo

    Ristorante di sushi a Shimbashi