• Elena Cotugno e Gianpiero Borgia

    Mammaria che spettacolo hanno fatto questi due qui. In settimana, sono stato all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi per una serata su Matteotti.

    Elena Cotugno in scena per oltre un’ora interpretando due famosi discorsi in Parlamento di Giacomo Matteotti, il primo del 31 gennaio 1921 e il secondo, più celebre, del 30 maggio 1924 che ha portato al rapimento e all’uccisione del politico socialista.

    Gianpietro Borgia, il regista, é partito dalle ufficiali trascrizioni parlamentari e ha scelto una voce femminile per interpretarli. Elena ha ricreato perfettamente l’ambiente parlamentare, e ci ha riportato in quelle movimentate sedute.

    Lo spettacolo non racconta Matteotti, ma dà voce alle sue parole quando racconta di boicottaggi, di illegalità, di diritto di parola, di falsificazioni dei risultati delle elezioni dell’aprile del 1924. Elena Cotugno é davvero brava a trasmettere al pubblico tutta la densità del suo messaggio ma la reazione dell’ambiente parlamentare in quelle concitate ore.

    Io chiedo di parlare non prudentemente, né imprudentemente, ma parlamentarmente!

    (Giacomo Matteotti in Parlamento)

    Non so se lo spettacolo é ancora in giro per l’Italia, ma se vi capita, andate a vederlo (o cercatene le registrazioni).


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  • Santa Ana, Guatemala, agosto 2024

    Ho visato la fabbrica di Santa Ana, in Guatemala, una raffineria che lavora la canna da zucchero. Agosto é la stagione delle piogge, quindi la raffineria non é in fase di “produzione”, come durante il periodo che va da novembre a maggio in cui lavora ininterrottamente.

    Santa Ana é uno degli 11 zuccherifici che fanno parte dell’Associazione Nazionale di produttori di zucchero (ASAZGUA) del Guatemala, ed é stata creata nel 1968,  nella proprietà “Cerritos”, 64,5 km a sud di Città del Guatemala, nel dipartimento di Escuintla.

    “Da novembre a maggio lavoriamo in continuazione, giorno e notte, con la sola eccezione della notte di Natale.
    Dal momento in cui la canna da zucchero é raccolta nelle piantagioni, ci sono poche ore per poterla lavorare, prima che deperisca.”

    Responsabile della struttura Santa Ana
    Il responsavile della struttura Santa Ana
    Il responsabile della struttura Santa Ana

    Anche in agosto, comunque, la fabbrica non é chiusa, anzi. C’é tutto un lavoro di preparazione, di pulizia delle macchine, di manutenzione degli impianti, di controllo dei veicoli e degli strumenti di lavorazione: 400 persone, ogni giorno, si recano nell’area di lavorazione durante i mesi di non raccolta.

    Moltissimi di più dopo novembre, con interi bus pronti ad andare nelle varie comunità del Guatemala a prendere ed avvicinare alle piantagioni centinaia di uomini e donne coinvolti nella raccolta.

    Quello che ho visto é un meticoloso lavoro di preparazione che, mi ha affascinato. L’attesa é una dimensione che mi appartiene interiormente e che vivo sempre con entusiasmo e con cura. E’ stato impressionante vedere come sia importante essere pronti al meglio per la stagionde della raccolta, dove tutto deve funzionare perfettamente.

    Mi sono immaginato lo stesso impianto drante la fase ‘operativa’.

    Ho realizzato una pubblicazione con immagini prese durante la mia breve visita all’impianto. Puoi scaricarla qui sotto seguendo l’immagine

    La zine “Saccharum Officinarum”, settembre 2024

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  • Riparto da zero. Un nuovo sito, una diversa piattaforma, un blog che riparte dal post numero zero.
    Una cosa che non si fa mai, probabilmente.
    Il principale motivo é il costo piuttosto alto della piattaforma Squarspace con la quale ho lavorato negli ultimi 3 anni. Soprattutto per chi, come me, che non vende servizi o prodotti fotografici.

    I ‘conti della serva’, su base annuale:
    – dominio 18 euro (Ok, questo ci sarà sempre)
    – sito web 132 euro
    – servizio mailing / newsletter 108 euro
    – necessità di una mail google professionale 72 euro

    Confesso che 330 euro annui per gestire un sito, organizzare il mio percorso fotografico, condividere alcune delle mie immagini, sono troppe. Non vendo stampe, non propongo le mie pubblicazioni a pagamento, non offro servizi fotografici.
    Preferisco investire questi 300 euro in produrre le mie zines e magari regalarne qualcuna.

    Sono tornato a WordPress, nella versione personal, anche sfruttando una promozione di questi giorni (-30%) e MailChimp per la newsletter, a cui ci tengo particolarmente per avere un dialogo diretto con chi segue il mio lavoro.

    I conti della “nuova” serva:

    • Mailchimp: 0 (la mia é una modets newsletter)
    • WordPress: 80 euro, ma per 3 anni
    • Uso la mia mail standard (luca.pascotto@me.com)

    Questi ultimi anni di pratica fotografica mi stanno riportando all’essenzialità e alla semplicità della fotografia.

    Buon viaggio a me allora, ‘Flàneries’ continua qui.

    Luca