• La libreria italiana del Marais a Parigi

    Confesso che non conoscevo la libreria italiana ‘Tour deBabel’ a Parigi, nel Marais, a due passi dalla metro 1 Saint Paul.

    Ma é un posto speciale, accogliente e ricco d’Italia. Sara lo gestisce con entusiasmo ed ha accolto subito l’idea di ospitare una mostra sul mosaico e con tutta l’equipe si é spesa per oraganizzare al meglio il vernissage di questo weekend.

    Con EFASCE, pordenonesi nel mondo, infatti, cercavamo uno spazio a Parigi dove portare un po’ della mia regione. La libreria Tour de Babel si é rivelata un posto speciale.

    La mostra LA MAGIE DE LA MOSAÏQUE porta a Parigi un po’ di Riuli Venezia Giulia, ed in particolare l’arte del mosaico, attraverso le opere del maestro mosaicista William Bertoia.

    L’ingresso della libreria, su 10, Rue du Roi de Sicile, 75004 Parigi

    Il vernissage

    Un sabato sera di fine settembre. L’unico giorno di sole dopo una settimana di pioggia. La libreria in una ttimlo si transforma in una mini sala conferenze, i tavoli in entrata pieni di libri spariscono e dal nullla compaiono sedie per gli ospiti curiosi di conoscere un’arte nuova.

    William Bertoia, maestro mosaicista, introduce la serata spiegando la magia di quest arte, che richiede pazienza, dedizione, che arriva da molto lontano nel tempo e che tutt’ora affascina.

    Una storia affascinante, la sua, arrivato all’arte dopo innumerevoli lavori.

    Gestivo un bar, e ho fatto mille lavori, che mi hanno aiutato tra l’altro a gestire meglio poi la mia professione di maestro d’arte, quando ho creato la Friul Mosaici

    William Bertoia

    Fra le più raffinate opere pubbliche realizzate dalla Friul Mosaic, i mosaici per la Cappella Mater Dei di Roma, interventi sui mosaici del Foro Italico in occasione di Italia ’90, parte della Galleria Alberto Sordi di Roma, opere nel Santuario di Nairobi. Ma anche all’estero, in Belgio, in Africa, in Brasile, sulla Costa Azzurra, ma anche a Parigi: andate a vedere il mosaico di Napoleone nel negozio Dolce e Gabbana a Fabourg Sant’Honore.

    William Bertoia spiega il mosaico

    Rossana la moglie, le sta accanto da quando si sono sposati (lei aveva 16 anni – “... e non ero incinta“), lo segue nei sui viaggi, anche quelli di volontariato che continuano a fare in Kenya, lo consiglia, gestisce mille cose pratiche che stanno dietro il mosaico

    La magia del mosaico a Parigi
    Rossana, da una vita accanto a William

    La mostra

    La mostra rimarrà aperta fino al 10 Novembre. 12 opere, prevalentemente contemporanee e con alcune rivisitazioni dei dipinti degli impressionisti francesi ma anche con opera della trazione cristiana.

    L’opera scelta per la vetrina della libreria, ed anche nel manifesto, é davvero affascinate.

    Bello vedere a Parigi alcune delle eccellenze dalla mia regione. Ci rende migliori.

    L’ala della libreria destinata all’esposizione

    L’atelier

    Dimostrazione di posatura, William Bertoia

    Il giorno dopo la libreria si é trasformata in un atelier, dove una ventina di persone hanno potuto assistere ad una dimostrazione di posa da parte del maestro mosaicista, seguita da une vera esperienza di mosaico con tasselli più semplice, quelli che si usano per le piscine, e senza l’utilizzo di tenaglie per il taglio delle pietre.

    Esperienza nuova per ragazzi ma anche per persone più adulte.

    Se vivete a Parigi o se ci passate nelle prossime settimane, passate a 10, Rue du Roi de Sicile, 75004 Parigi – Fatevi consigliare un buon libro italiano e spendete un po’ di tempo ad ammirare la magia del mosaico.


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  • Elena Cotugno e Gianpiero Borgia

    Mammaria che spettacolo hanno fatto questi due qui. In settimana, sono stato all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi per una serata su Matteotti.

    Elena Cotugno in scena per oltre un’ora interpretando due famosi discorsi in Parlamento di Giacomo Matteotti, il primo del 31 gennaio 1921 e il secondo, più celebre, del 30 maggio 1924 che ha portato al rapimento e all’uccisione del politico socialista.

    Gianpietro Borgia, il regista, é partito dalle ufficiali trascrizioni parlamentari e ha scelto una voce femminile per interpretarli. Elena ha ricreato perfettamente l’ambiente parlamentare, e ci ha riportato in quelle movimentate sedute.

    Lo spettacolo non racconta Matteotti, ma dà voce alle sue parole quando racconta di boicottaggi, di illegalità, di diritto di parola, di falsificazioni dei risultati delle elezioni dell’aprile del 1924. Elena Cotugno é davvero brava a trasmettere al pubblico tutta la densità del suo messaggio ma la reazione dell’ambiente parlamentare in quelle concitate ore.

    Io chiedo di parlare non prudentemente, né imprudentemente, ma parlamentarmente!

    (Giacomo Matteotti in Parlamento)

    Non so se lo spettacolo é ancora in giro per l’Italia, ma se vi capita, andate a vederlo (o cercatene le registrazioni).


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  • Santa Ana, Guatemala, agosto 2024

    Ho visato la fabbrica di Santa Ana, in Guatemala, una raffineria che lavora la canna da zucchero. Agosto é la stagione delle piogge, quindi la raffineria non é in fase di “produzione”, come durante il periodo che va da novembre a maggio in cui lavora ininterrottamente.

    Santa Ana é uno degli 11 zuccherifici che fanno parte dell’Associazione Nazionale di produttori di zucchero (ASAZGUA) del Guatemala, ed é stata creata nel 1968,  nella proprietà “Cerritos”, 64,5 km a sud di Città del Guatemala, nel dipartimento di Escuintla.

    “Da novembre a maggio lavoriamo in continuazione, giorno e notte, con la sola eccezione della notte di Natale.
    Dal momento in cui la canna da zucchero é raccolta nelle piantagioni, ci sono poche ore per poterla lavorare, prima che deperisca.”

    Responsabile della struttura Santa Ana
    Il responsavile della struttura Santa Ana
    Il responsabile della struttura Santa Ana

    Anche in agosto, comunque, la fabbrica non é chiusa, anzi. C’é tutto un lavoro di preparazione, di pulizia delle macchine, di manutenzione degli impianti, di controllo dei veicoli e degli strumenti di lavorazione: 400 persone, ogni giorno, si recano nell’area di lavorazione durante i mesi di non raccolta.

    Moltissimi di più dopo novembre, con interi bus pronti ad andare nelle varie comunità del Guatemala a prendere ed avvicinare alle piantagioni centinaia di uomini e donne coinvolti nella raccolta.

    Quello che ho visto é un meticoloso lavoro di preparazione che, mi ha affascinato. L’attesa é una dimensione che mi appartiene interiormente e che vivo sempre con entusiasmo e con cura. E’ stato impressionante vedere come sia importante essere pronti al meglio per la stagionde della raccolta, dove tutto deve funzionare perfettamente.

    Mi sono immaginato lo stesso impianto drante la fase ‘operativa’.

    Ho realizzato una pubblicazione con immagini prese durante la mia breve visita all’impianto. Puoi scaricarla qui sotto seguendo l’immagine

    La zine “Saccharum Officinarum”, settembre 2024

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