• Canal Saint Martin, Paris, Agosto 2025

    Oggi ho avuto la possibilità di provare la Ricoh GR IV, grazie alla giornata di presentazione a IPLN, negozio di fotografia nel 10 arrondissement di Parigi, non lontano da Piazza della Repubblica.

    Confesso che ho sempre voluto testare una macchina GR: chi ce l’ha ne descrive la leggerezza, la praticità e, ovviamente, le sue prestazioni.

    Non facile in 30-40 minuti prendere dimestichezza con le sue funzioni, in particolare il suo snap-focus. Ma l’impressione é stata davvero positiva. Non so quanto sia migliorata (e se lo sia) dai modelli precedenti.

    Tra l’altro, ero l’unico del mio piccolo gruppo che non aveva mai usato una Ricoh GR …. quindi mi sa che Ricoh ha attirato prevalentemente i suoi clienti, interessati a capire se effettuare l’upgrade o meno.

    Abituato alla piccola Fuji XF10, la Ricoh GR IV é leggermente più pesante e meno pratica da impugnare (o quanto meno, sono abituato alla Fuji), anche se poi ho trovato più facile leggere le informazioni sullo schermo della Ricoh.

    Ho scattato i primi 10-15 minuti in funziona standard colore in priorità di apertura. Un paio di volte in priorità scatto, per capire come funziona il filtro ND, che pero’ era impostato in automatico (il che limita un utilizzo più creativo, ma immagino lo si possa impostare/disimpostare in manuale).

    Il tempo rimanente, ho provato la simulazione pellicola bianco e nero ad alto contrasto. Volevo capire la resa, particolarmente in una giornata con luci e ombre piuttosto variabili.

    Allo snap-focus ci si deve abituare e, probabilmente, va impostato e dimenticato: tipo, se lo attivi, ad esempio in un range 1,5m – 3m devi focalizzarti solo a fare foto cercando soggetti che siano in fuoco in questo range. Altrimenti si fa un po’ di confusione. Ecco alcuni esempi di foto non riuscite perché non ricordavo di avere impostate lo snap-focus.

    Insomma, soddisfatto di questa breve esperienza. Chiunque cercasse una fotocamera compatta, tascabile (davvero tascabile) ma dalle prestazioni professionali, certamente la Ricoh GR IV é un’opzione da considerare. C’é una fortissima comunità di entusiasti che ha realizzato cosa incredibili con questa piccola macchina.

    Anche se molte delle foto che vedete qui avrei potuto probabilmente farle con la mia piccola Fuji XF10, la Ricoh é più performante (d’altronde arriva 7 anni dopo la piccola Fuji, che tra l’altro non é più prodotta). Permette senz’altro di andare ‘un po’ di più in là’. E’ davvero in linea con lo spirito con cui vico la fotografia in questo periodo, ossia la fotografia del quotidiano, dell piccole cose, dei momenti di ogni giorno.

    Vedremo ….

  • La Loire en Velo – agosto 2025

    Tre giorni in bicicletta lungo la Loira. Non siamo riusciti a farla tutta (in tre giorni sarebbe stato credo impossibile), ma la “Loire en velo” é un bel percorso.

    Costeggi la Loira e passi attraversi alcuni dei famosi castelli presenti in questa regione.

    A passo lento vedi le cose in modo diverso. Senti gli odori, ascolti suoni e rumori che normalmente non sono nel tuo quotidiano. Incroci molti ciclisti, quasi sempre con il sorriso e quel ‘Bonjour‘ che, se non altro, ti incoraggia nei momenti di stanchezza.

    Il nostro percorso é stato da Orleans (ci siamo arrivati in treno da Parigi), lungo la Loira (non sempre, a dire il vero), seguendo molti dei famosi Castelli della Loira. L’ultimo giorno, per qualche contrattempo con il servizio treni regionale, abbiamo dovuto lasciare la Loira e risalire verso Vendome, dove é stato possibile prendere un treno per rientrare su Parigi.

    Comunque, sempre la Valle della Loira. Anche se con un ambiente diverso: saliscendi, vento contro, villaggi (molti) deserti, ambiente prettamente rurale. Affascinante, anche questo terzo,, inaspettato giorno.

    Questi giorni in bici mi hanno fatto venire voglia di fare più spesso queste esperienze. Ho la fortuna di avere una Brompton, che in un attimo, da piegata, entra in qualsiasi treno come normale bagaglio; in Francia piste ciclabili e percorsi ciclosturistici ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le difficoltà.

    Credo che presto tentero’ di fare qualche altro giro.

    Qui sotto una breve galleria.

  • Boulevard Raspail, Parigi, agosto 2025

    Bello approfittare di Parigi in agosto. L’atmosfera é diversa. Molti negozi e ristoranti, particolarmente nelle zone più periferiche sono chiusi, ma la città rimane viva.

    Momenti non collegati della mia giornata a Parigi, raccolti dalla mia bici, negli unici momenti in cui non sono stato chiuso in un caldissimo ufficio, comunque meno torrido della temperatura esterna