• Simona Molinari, Parigi, maggio 2026

    Parigi sa sempre come regalare momenti di inaspettata bellezza e pause perfette dal  quotidiana. Ieri ho avuto il piacere di assistere a una performance di Simona Molinari e, per quanto ne conoscessi già il valore musicale, ascoltarla dal vivo per la prima volta è stata un’autentica rivelazione.

    Sul palco ha portato non solo una bravura eccezionale e una tecnica impeccabile, ma un’eleganza rara, di quelle che riempiono la scena senza mai risultare invadenti. Eppure, la vera magia della serata è scaturita dalla sua simpatia e naturalezza: tra una nota e l’altra, ha saputo abbattere la barriera del palcoscenico, creando un’atmosfera intima e genuina con chi l’ascoltava.

    A fine serata l’ho avvicinata e ringraziata e le ho detto che é stata una bella sorpresa sapere che cantava qui a Parigi. Per me é difficile seguire i suoi concerti in Italia, ma se avete occasione di seguirla dal vivola raccomando a tutti.

  • Quando cerchi un colore, finisci per vedere l’intera città in modo diverso.

    Un weekend. Una città. Un colore. “Crimson sightings: seeing red” è una zine con momenti che isolano il colore rosso a Londra.

    Londra è spesso nota per il suo cielo grigio, ma nelle giornate di sole la città ha un ritmo ancora più vibrante e pulsante.

    La pubblicazione è un diario fotografico realizzato in un solo fine settimana, seguendo un’unica regola: cercare il colore rosso. Dalla vernice scrostata di un telefono in un mercatino delle pulci al bagliore al neon di un caffè aperto fino a tarda notte, questa fanzine isola una tonalità per rivelare un ritmo completamente diverso delle labirintiche strade di Londra.

    A voi

  • Sole e Seconda Mano: Cronaca dal Boulevard Edgar Quinet

    Questa mattina il Boulevard Edgar Quinet si è svegliato sotto un sole radioso, trasformandosi in un lungo fiume di storie appoggiate su tavoli pieghevoli. Passeggiando tra i banchi, l’occhio cade inevitabilmente sulla varietà umana che popola questi spazi: non solo collezionisti a caccia del pezzo raro, ma tante persone, giovani e famiglie, intente a frugare tra vestiti e piccoli oggetti d’uso quotidiano.

    C’è qualcosa di profondamente romantico in questa tradizione parigina, ma osservando con attenzione si scorge anche un riflesso dei nostri tempi. La ricerca del “buon affare” a pochi euro non è più solo un hobby domenicale, ma è diventata per molti una necessità, un segno tangibile delle difficoltà economiche che attraversano la nostra società.

    Vide-Greniers o Brocante? Facciamo chiarezza

    Spesso usiamo questi termini come sinonimi, ma l’evento di stamattina a Edgar Quinet era tecnicamente un vide-greniers(letteralmente “svuota-soffitta”). Ecco la differenza:

    Vide-greniers: È un evento riservato principalmente ai privati. Le persone portano in strada ciò che non usano più in casa: vecchi giocattoli, vestiti smessi, piccoli elettrodomestici. È il regno del riuso popolare e dei prezzi stracciati.

    Brocante: È un mercato dove espongono professionisti (i brocanteurs). Qui gli oggetti hanno solitamente un valore storico o estetico maggiore: mobili di modernariato, argenteria, porcellane. I prezzi sono più alti e la selezione è curata da esperti del settore.

    In questo sabato di sole, il vide-greniers ha mostrato il suo volto più autentico: una mescolanza di resilienza, sostenibilità e quel pizzico di speranza che si prova quando, in fondo a una scatola di cartone, si trova esattamente ciò di cui si aveva bisogno.

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