Merci Madame
Suzanne Vega, Salle Pleyel, Parigi marzo 2026

“But the only soldier now is me
I’m fighting things I cannot see
I think it’s called my destiny
That I am changing”

(Marlene on the Wall, Suzanne Vega, 1985)

Che bella serata. Due chitarre, un violoncello e un repertorio acustico che copre gli ultimi 40 anni, da ‘Marlene on The Wall”, che ha aperto lo spettacolo, fino a ‘Fliying with angels’, la canzone dell’ultimissimo album.

Un inno agli angeli che ci sostengo e guidano nei momenti più difficili.

Suzanne Vega, l’ultimo saluto, marzo 2026

Un bel concerto, voci e chitarre. No autotune, no basi, Applausi veri. Accompagnata da Gerry Leonard (che ha lavorato con David Bowie), e la violoncellista Stephanie Winters, ha incantato con il suo americano newyorkese pulito e perfetto la Salle Pleyel a parigi.

Merci Madame, se ritorni a Parigi ritornero’ a riascoltare le tue ballate. E la tua bellissima cover di Lou Reed (“Walk on the Wild Side”).

L’artista di apertura, brava, ma di cui non ricordo il nome



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